sabato, 31 maggio 2008

Napoli siamo noi!!!

Napoli siamo noi!
Alex Zanotelli parla dell'emergenza rifiuti in Campania che si protrae oramai da 15 anni in una conferenza realizzata all'interno della Seconda festa della cooperazione e della solidarietà internazionale
Insieme per l'ambiente la pace e la giustizia, 8-17 giugno 2007, Parco della Repubblica, Modena

Prima parte
Seconda parte
Preghiera in gennaio fabrizio de andrè
"La Ue boccia il decreto rifiuti" Chiaiano blindata per corteo no global

Il premier a Napoli: "Chi ostacolerà l'apertura delle discariche finirà davanti al giudice"
Ammette: "Tre anni per risolvere l'emergenza". E ribadisce: "Necessaria la superprocura"
Berlusconi: "Chiaiano è idonea Lo Stato non farà passi indietro"
Attacco ai giudici: "Hanno demotivato chi si era impegnato". (RepubblicaNapoli.it)
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sabato, 31 maggio 2008

Obsolescenza pianificata

obsolescenza pianificata
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giovedì, 29 maggio 2008

tratto da www.chiaianodiscarica.it

“La lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio” (Milan Kundera)

1. Tre giorni fa ho scritto un post “La monnezza del decreto”, che secondo me merita più attenzione. Nel post venivano descritti tutti i rifiuti, che secondo il decreto del 24 Maggio, dovranno essere stoccati nella cava di Chiaiano. L’art. 9 comma 2 (trovate il decreto nella sezione “Documenti”) stabilisce che nella cava potranno essere stoccati anche materiali del tipo: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose, ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose, fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose, altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose. La discarica, pertanto, dovrebbe contenere sostanza pericolose.

2. A pag 15 della relazione del prof. Ortolani (consultabile in “Documenti”) si legge, riferendosi alla falda acquifera situata al di sotto delle cave, “L’inquinamento della falda proprio nella zona di principale ricarica idrica costituirebbe una serie minaccia per coloro che utilizzano la falda anche a chilometri di distanza”, inoltre, “la falda il cui inquinamento può incidere direttamente sulla salute dei cittadini che utilizzeranno le acque sotterranee per vari usi. I dati sintetizzati evidenziano la palese non idoneità ambientale delle cave a fossa di Chiaiaino per la realizzazione di rifiuti inquinanti”.

3. La direttiva europea 1999/31/CE del Consiglio del 26 Aprile 1999 relativa alle discariche di rifiuti, stabilisce, nell’Allegato 1 “Requisiti generali per tutte le categorie di discariche” (pag 11), che per l’ubicazione di una discarica si devono prendere in considerazione i seguenti fattori: a) le distanze fra i confini dell’area e le zone residenziali, le vie navigabili, i bacini idrici, e le aree agricole o urbane; c) le condizioni geologiche e idrogeologiche della zona; e) la protezione del patriminio naturale o culturale della zona. Inoltre, la discarica può essere autorizzata solo se le caratteristiche del luogo, per quanto riguarda i fatturi summenzionati o le misure correttive da adottare indicano che la discarica non costituisce un grave rischio ecologico.

4. Come se non bastasse, l’art. 32 della costituzione italiana sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti [...]

Potrei continuare a lungo, credo che i quattro punti sopra descritti possano, almeno per ora, bastare.

Voglio ringraziare il dott. Paolo Plescia, ricercatore del CNR nonchè inventore del metodo THOR (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici), che mi ha inviato la relazione dal lui scritta: “La città ideale, ovvero comunità indipendenti per l’energia, i rifiuti, la mobilità: utopia moderna o modello raggiungibile?”

Ringrazio anche Ciccio per avermi inviato la “direttiva europea 1999/31/CE” e le “Osservazioni formulate dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli al CSM in ralzione al decreto rifiuti”. Per maggiori informazioni consultate la sezione documenti.

P.S.

Un giornalista svizzero che domenica sarà a Chiaiano mi ha chiesto di intervistare la signora ritratta nell’immagine in alto. Se qualcuno di voi la conosce mi contatti qui: staff@chiaianodiscarica.it. Grazie.

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mercoledì, 28 maggio 2008

Sole estivo... la vita si rinnova

sole estivo1
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categoria: vita, sole

mercoledì, 28 maggio 2008


Rifiuti, l'operazione 'rompiballe'vita nuova per napoli
travolge il Commissariato di Conchita Sannino

Lo hanno chiamato blitz "rompiballe". Un velo di sarcasmo segna il nome dell´inchiesta che ieri ha travolto 25 persone e sfiorato anche il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, indagato per falso ideologico, anche se a suo carico non è stata formulata dalla Procura alcuna richiesta di misura cautelare.

Le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico in atto pubblico, fino alla truffa aggravata ai danni dello Stato. Un´altra grave ipotesi, di associazione per delinquere, avanzata dalla Procura è invece caduta al vaglio del gip che ha emesso l´ordinanza. I reati, secondo la ricostruzione della Procura, andrebbero avanti dal 2006. L´indagine riguarda la gestione dell´emergenza (durante le gestioni dell´allora commissario Guido Bertolaso e del suo successore Alessandro Pansa) e delle società del gruppo Impregilo. A reggere l´impianto accusatorio, stando ai rilievi della Procura, ci sarebbe un «sistema fittizio accompagnato dall´utilizzo di analisi false per sversare i rifiuti». Un sistema aggravato, per i pubblici ministeri Noviello e Sirleo, «dall´infedeltà di alcuni funzionari». Un contesto illecito il cui «effetto finale, per la sua gravità e diffusione nel tempo e nello spazio, ha dato luogo a gravissimi risvolti sia ambientali che in danno della salute pubblica».

Agli arresti domiciliari finiscono Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento Protezione civile, in passato vice di Guido Bertolaso all´epoca in cui era commissario; i due vertici di Ecolog, Roberto Cetera, amministratore delegato e Lorenzo Miracle, direttore tecnico, dei contratti per lo smaltimento dei rifiuti in Germania, via treno; Massimo Lavagna, l´amministratore delegato di Fibe; Michele Greco, attuale dirigente della Regione Campania, precedentemente alla Protezione civile, e già collaboratore sia dell´allora commissario Catenacci che, più recentemente, del prefetto De Gennaro. Lo stesso Greco fu già indagato per l´allestimento della discarica di Lo Uttaro, Caserta, con l´accusa di disastro ambientale.

Lo stesso provvedimento colpisce i responsabili dei 6 impianti di Cdr attivi in Campania, dove la spazzatura avrebbe dovuto essere trasformata in ecoballe da bruciare poi nei termovalorizzatori. Il settimo cdr, quello di Tufino (Napoli), è da tempo sotto sequestro giudiziario per altre vicende. Agli arresti domiciliari sono finiti i responsabili dei Cdr di Caivano, Andrea Orazio Monaco; di Giugliano, Elpidio Angelino; di Casalduni (Benevento), Silvio Astronomo; di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Pasquale Moschella; di Pianodardine (Avellino), Alessandro Di Giacomo; di Battipaglia (Salerno), Domenico Ruggiero. Un provvedimento analogo è stato notificato a Massimo Cortese, responsabile gestione dei Cdr campani. Ai domiciliari finisce anche Vito Fimiani, a lungo responsabile del Cdr di Giugliano. Misure notificate, tra gli altri, a Sergio Asprone, responsabile gestione impianti Fibe; Giuseppe Iavazzo, dell´Ufficio flussi del commissariato straordinario; Giuseppina Marra, funzionario della Provincia di Caserta; Ernesto Picarone, responsabile ambiente di Fibe e Fisia; Giovanni De Laurentiis, responsabile operatore Fisia Italimpianti; Angelo Pelliccia dirigente Fibe; Filippo Rallo responsabile per i Cdr della Fisia; Dino Di Battista, responsabile discariche e siti di Fibe; Massimo Cortese, della gestione impianti Cdr, e Fabio Mazzaglia, Leonello Serva, e Giuseppe Sorace. Tra gli arrestati, anche Rocco De Frenza, un maresciallo dei carabinieri, distaccato presso la protezione civile, accusato «di aver ostacolato, seguendo precisi input di funzionari pubblici», l´attività di indagine.
(28 maggio 2008) - (RepubblicaNapoli.it)


Nel mirino gli uomini del sottosegretario Bertolaso. Le intercettazioni
Napoli, operazione "Rompiballe" "Chi doveva pulire, inquinava" (Repubblica.it)


«Una discarica da truccare. Aiutateci voi»
Le intercettazioni. «Nascondiamo la schifezza sotto il liquami trattati» (Corriere.it)


Business sospetti. Chiaiano, Fibe pagò le cave otto volte di più
La Procura di Napoli indaga su una compravendita del 2002. (Corriere del Mezzogiorno.it)


Le prime sconcertanti verità sul decreto rifiuti (www.pressante.com)

Sicurezza: Amnesty, asilo pericoloso in Italia (Ansa.it)

Appello contro la discarica a Chiaiano

Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione.
Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccarealex zanotelli questa follia collettiva che ci porta alla morte.
16 maggio 2008 - Alex Zanotelli

Chiedo scusa e perdono per la mia assenza. Ho subito un intervento chirurgico e devo starmene per qualche giorno a riposo. Ma anche se lontano con il corpo, sono presente in spirito e solidarizzo con la vostra lotta a Chiaiano.
Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione.
Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccare questa follia collettiva che ci porta alla morte.
Dal governo Berlusconi e dal suo arrivo a Napoli per risolvere il problema rifiuti, non mi aspetto nulla, anzi mi aspetto un passo all'indietro. La politica berlusconiana è quella del ciclo industriale dei rifiuti: discarica e inceneritore. Noi invece chiediamo che il 70% dei rifiuti venga eliminato con la raccolta differenziata porta a porta: 40%, l'umido, deve diventare compost, il 30% secco deve ritornare all'industria.L'altro 30% dei rifiuti deve essere eliminato con una seria educazione popolare e con una nuova politica. No agli imballaggi, no alla plastica, no alle bottiglie di plastica dell'acqua minerale, e così via...
Dobbiamo arrivare ai rifiuti ZERO !
Una città come Seattle (USA) così ha deciso un mese fa. A Salerno il comune di Atena Lucana raggiunge già il 90% di raccolta differenziata. Perchè questo non è possibile a Napoli ?
Insieme ce la possiamo fare !
Il nostro è un SI' alla Vita e un SI' al futuro.

Alex Zanotelli


Intervento del Prof. Marfella del 10 maggio 2008
marfella 10 maggio 2008
Prima parte
Seconda parte

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martedì, 27 maggio 2008

Aggiornamenti Chiaiano

www.chiaianodiscarica.it

Intervista al Prof. Antonio Marfella, oncologo e tossicologo, dopo gli scontri con la polizia del 23 Marzo.
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domenica, 25 maggio 2008

I siti alternativi ci sono

De Medici è un geologo che ha collaborato nei primi mesi del 2007 come consulente del commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti Bertolaso. Ha lavorato alla ricerca di siti per lo stoccaggio dei rifiuti che fossero il più possibile compatibili con l'ambiente e rispettosi delle risorse del territorio. Dopo averli individuati secondo parametri tecnici precisi, se li è visti “rifiutare” per ragioni che non gli sono state al momento ancora chiarite.

Intervista al prof. De Medici realizzata da Insutv

Stralcio della relazione tenuta dal prof. De Medici durante la conferenza stampa organizzata dall’Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, sabato 12 maggio 2007, presso la sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Chiaiano:

Il 29 aprile 2008 si riunisce la commissione ambiente del Comune di Napoli per ascoltare le relazioni del geologo Prof.Ortolani e del Prof. De Medici in merito alla fattibilità di una discarica a Chiaiano.
I risultati sono drammatici: il commissariato straordinario (presieduto da De Gennaro) non ha fatto nessuno studio di impatto ambientale prima di prendere la decisione di localizzare una discarica a Chiaiano: il progetto non prevede nessuna tecnica che scongiurerebbe danni all'ambiente circostante (un parco regionale e i numerosi frutteti di ciliege) e inquinerebbe la maggiore falda acquifera sottostante Napoli.
Ma il peggio arriva quando, su domanda di un consigliere a riguardo della pericolosità di infiltrazioni tra la discarica e il costruendo megaserbatoio dell'acquedotto campano, la risposta conferma la probabilità forte che l'acqua potabile distribuita ad un milione di persone verrà inquinata dall'adozione del piano di De Gennaro e della Iervolino.

Intervento del prof. Ortolani alla commissione ambiente del Comune di Napoli:



Dal blog di Antonio Menna
Ventitre maggio 2008, ore 18 e 30. Anno primo della nuova era fascista.
Sono poche ore, ero lì, ho visto e so.
Vi diranno che c'erano manifestanti che lanciavano pietre sulla polizia. Non è vero.
Vi diranno che le forze dell'ordine erano venute pacificamente e che sono state provocate. Non è vero.
Vi diranno che hanno fermato cinque pericolosi teppisti. Non è vero.
Vi diranno che ci sono feriti tra i poliziotti. Non è vero.
Vi diranno che un giornalista del Tg3 ha perso la telecamera negli scontri e che la polizia l'ha ritrovata e gliel'ha conservata. Non è vero.
Vi diranno che sono intervenuti perchè c'era un blocco stradale. Non è vero.
Vi diranno di tutto come tutto vi hanno già detto.
Io, però, c'ero. Poche ore fa, ero lì. Il presidio della Rosa dei Venti era tranquillissimo. Dalla mattina, addirittura, viaggiava ottimismo. Arrivavano posizioni di apertura sulla vicenda Chiaiano. Molti esponenti politici dicevano che erano una follia mettere una discarica in una cava di tufo. Addirittura il cardinale Martino aveva rilasciato una dichiarazione dicendo che "non possono esserci discariche vicino alle case e agli ospedali".
La giornata sembrava davvero pacifica. Chiaiano era nel decreto di Berlusconi come discarica ma Bertolaso aveva tranquillizzato: "non tutti i siti indicati saranno aperti. Su Chiaiano dobbiamo fare ancora tutte le verifiche tecniche e ambientali".
Tutte queste voci, al presidio, avevano iniettato ottimismo. Poi, verso le diciotto di ieri sera, è cambiato improvvisamente il vento. Una voce da Chiaiano: arrivano i blindati della polizia, sono decine, vengono dritti alla cava. E' scattato subito l'allarme, sui volti si è dipinta di colpo la tensione. Dai gazebo la gente si è portata alla strada e da lontano ha cominciato a vedere i lampeggianti. Si sono fatti tutti in prossimità dei cassonetti che chiudevano la via. Qualcuno ha detto "sediamoci a terra, non possono certo passarci sopra".
Così si sono seduti e hanno alzato le mani. C'erano signore anziane, bambini, molte donne, in prima fila colleghi assessori e consiglieri comunali.
Non possono passarci addosso.
Sbagliato.
Arrivano ad un passo dal presidio. Vomitano dai cellulari decine di divise con casco, manganello e scudo. Si posizionano e avanzano, incuranti della gente. Si fiondano sulla folla inerme, li bastonano nei fianchi e li tirano via come sacchi dalla strada. Ho visto coi miei occhi una divisa picchiare col manganello sul braccio di una signora anziana (avrà avuto 75 anni) fino a che questa non si è staccata da una sua amica, anziana come lei, e si è lasciata trascinare via.
Ho visto manganellate nei fianchi ad assessori comunali, ho visto manganellate in testa ad un contadino (che difende un pezzo di terra coltivato a pesche attiguo alla cava), l'ho visto sanguinare. Ho visto un giornalista del Tg3 (Romolo Sticchi) picchiato con un manganello e privato violentemente della telecamera.
Ho visto centinaia di persone sbigottite, spaventate, in lacrime che correvano via impietrite dalla paura e dal disgusto.
Questo è lo Stato?
Sì, eccolo. Non l'avevamo mai visto qui.
Lo avevamo sognato fare il suo ingresso trionfale per battere la camorra, per mettere in galera in delinquenti, per proteggerci.
Lo vediamo, al suo debutto, picchiare a sangue gente che ha la sola colpa di non voler 700mila tonnellate di rifiuti in una cava di tufo con una falda acquifera sotterranea a dieci metri, con un gravissimo dissesto idrogeologico e quattro ospedali a 300 metri in linea d'aria e 200mila persona tutt'intorno.


Gente che si ostina a dire no a una bomba ecologica nel cuore di Napoli, ieri sera, alle 18 e 30, è stata aggredita a freddo dalle forze dell'ordine.
Gente colpevole di essersi seduta a terra. Per questa ragione, cinque persone sono state prese di peso e portate in Questura.
Vi diranno che erano facinorosi. Non è vero.
Vi diranno che la polizia ha agito per la legalità. Non è vero.
Hanno picchiato gratuitamente, in una giornata tranquilla, nell'orario di maggior affluenza al presidio, in modo plateale e nel time giusto per i telegiornali della sera, per dare un segnale a tutti: attenti a contestare, sarete massacrati.
E' il metodo delle dittature militari.
Niente dialogo ma violenza, repressione, carcere, carri armati e menzogne di Stato.
Le forze dell'ordine hanno avuto presto la meglio sulla resistenza passiva dei manifestanti. Hanno lavorato a colpi di manganello e si sono posizionati sulla Rosa dei Venti. Da lì, almeno fino alle tre di stanotte, non si sono più mossi.
A dirigere le operazioni, una bella figura di poliziotto: Sossio Costanzo. Ex dirigente della Squadra Mobile di Napoli, Costanzo fu arrestato nel 1997, insieme a 19 suoi colleghi poliziotti del commissariato di Portici, perchè sospettato di aver favorito i clan camorristici della zona. Costanzo rimediò un rinvio a giudizio e perfino una condanna in primo grado a un anno e dieci mesi per favoreggiamento. Verdetto poi cancellato in appello, quando Costanzo è stato assolto e restituito al servizio.
Ben trovato, dottore. In gran forma.
Lo Stato ha fatto il suo ingresso a Marano. Ma si è accontentato di picchiare un po' di gente. Si è fermato al Titanic. Per tutta la notte si sono rincorse voci di un possibile nuovo attacco alla parte più avanzata del presidio. Ma fino a quando scrivo non è successo più nulla. Intanto, la tensione resta alta. In tanti sono rimasti sul presidio a fare un'assemblea permanente. Marano è rimasta isolata per tutta la notte. Posti di blocco dei carabinieri si sono posizionati a corso Europa, imbocco con via Morelli, via Merolla, via Lazio. Non facevano entrare nessuno nel perimetro della Rosa dei Venti mentre a quelli che uscivano prendevano le generalità.
Sul presidio abbiamo stazionato in tanti: il sindaco di Marano, quello di Mugnano, alcuni consiglieri comunali di Napoli e Mugnano e moltissimi colleghi consiglieri comunali di Marano, alcuni dei quali in prima fila nella battaglia. La presenza continuerà nei prossimi giorni. Ci sarà da battere una voglia muscolare di spazzare via il dissenso da parte di un governo tanto inconsistente quanto costretto a raccontarsi come decisionista e solido. Ci sarà da battere una informazione faziosa, a tesi, che ha già deciso di stare da parte della linea dura: bomba ecologica nella zona ospedaliera, a qualunque costo, perchè bisogna togliere la spazzatura dalle strade.
Un senso di solitudine invade chi a notte fonda prende la via di casa guardandosi alle spalle, tentennando, volendo per certi versi restare lì e per altri ragionare sul fatto che domani è un altro giorno.
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sabato, 24 maggio 2008

Il decreto pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale
Il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio. Il provvedimento, ora in vigore, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Nel testo è contenuta la nomina del neo sottosegretario Guido Bertolaso e l'elenco delle 10 discariche da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di:

Sant'Arcangelo Trimonte (Bn) località Norecchie,
Savignano Irpino (Av) località Postarza,
Serre (Sa) località Macchia Soprana e Valle della Masseria,
Andretta (Av) località Pero Spaccone,
Terzigno (Na) località Pozzelle e Cava Vitiello,
Chiaiano (Na),
Caserta località Torrione (Cava Matroianni),
Santa Maria La Fossa (Ce) località Ferrandelle
(fonte Repubblica.it)

I siti alternativi ci sono

De Medici è un geologo che ha collaborato nei primi mesi del 2007 come consulente del commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti Bertolaso. Ha lavorato alla ricerca di siti per lo stoccaggio dei rifiuti che fossero il più possibile compatibili con l'ambiente e rispettosi delle risorse del territorio. Dopo averli individuati secondo parametri tecnici precisi, se li è visti “rifiutare” per ragioni che non gli sono state al momento ancora chiarite.

Intervista al prof. De Medici realizzata da Insutv

Stralcio della relazione tenuta dal prof. De Medici durante la conferenza stampa organizzata dall’Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, sabato 12 maggio 2007, presso la sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Chiaiano:

Il 29 aprile 2008 si riunisce la commissione ambiente del Comune di Napoli per ascoltare le relazioni del geologo Prof.Ortolani e del Prof. De Medici in merito alla fattibilità di una discarica a Chiaiano.
I risultati sono drammatici: il commissariato straordinario (presieduto da De Gennaro) non ha fatto nessuno studio di impatto ambientale prima di prendere la decisione di localizzare una discarica a Chiaiano: il progetto non prevede nessuna tecnica che scongiurerebbe danni all'ambiente circostante (un parco regionale e i numerosi frutteti di ciliege) e inquinerebbe la maggiore falda acquifera sottostante Napoli.
Ma il peggio arriva quando, su domanda di un consigliere a riguardo della pericolosità di infiltrazioni tra la discarica e il costruendo megaserbatoio dell'acquedotto campano, la risposta conferma la probabilità forte che l'acqua potabile distribuita ad un milione di persone verrà inquinata dall'adozione del piano di De Gennaro e della Iervolino.

Intervento del prof. Ortolani alla commissione ambiente del Comune di Napoli:

I parte

II parte

La cronaca
Chiaiano (Napoli) - Le forze dell’ordine hanno caricato le oltre 3000 persone del presidio di Chiaiano. Nonostante le rassicurazioni del sottosegretario ai rifiuti Bortolaso durante la conferenza stampa di oggi donne, bambini, anziani che da giorni stanno presidiando il sito di Chiaiano sono stati duramente attaccati. Si contano, dalle prime corrispondenze, alcuni feriti e dei primi fermi. Nonostante questo la popolazione sta mantenendo il presidio. | Guarda le immagini su Repubblica.it
(fonte globalproject)

Massimo Nuvoletti, vice sindaco di marano, descrive gli incidenti tra manifestanti e polizia a Chiaiano e Carlo Migliaccio, consigliere comunale Idv al comune di Napoli, racconta la giornata napoletana dal termine della conferenza stampa di Bertolaso (fonte globalproject)

Prime immagini degli scontri
Immagini degli scontri del 23 maggio ore 19
TG3 notte del 23 maggio 2008: il cronista del tg3 Romolo Sticchi viene picchiato dalla polizia e gli viene sottratta la telecamera
Cave di Chiaiano - Folla in Fuga 24-05-08

Aggiornamenti in tempo reale
InterNapoli.it
Repubblica.it
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venerdì, 23 maggio 2008

5 EASY WAYS TO SAVE THE PLANET

Salvare il mondo
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