giovedì, 26 giugno 2008

althénopis

DSCN4342  «C'era infine, per quel mio arrivo, il fascino dei cassetti pieni di rocchetti, di fili sparsi, di passamani, lane colorate, filo d'oro, brandelli di merletto, quasi tracce delle storie della famiglia e delle leggende che la nonna mi raccontava. L'evocazione di questi fasti passati e lo sfarzo del cattolicesimo acquietavano a volte i miei tremori notturni, mentre la gretta solarità ginnica dell'educazione che ci impartiva nostra madre ne esasperavano il diapason fino ai toni più acuti. L'odore della mano della nonna, di incenso, olio, polvere, cera e fiori, mi calmava; la mano di nostra madre invece era inquietante, pareva sempre cancellare «sciocchezze», lavare via qualcosa, fresca e odorosa di sapone.
  La nonna poi aveva lunghe gonne e vasti e vari odori attorno, mentre nostra madre sapeva di sapone perfino sulle gambe abbronzate. In quei tempi, sapone di Marsiglia. Certo a volte e regolarmente c'erano nel gabinetto grandi bacili pieni di panni e acqua rossa, coperti da una tavoletta; sapevo che provenivano da nostra madre, ma non riuscivo a trovare un legame tra quella barbarie e il suo corpo asettico e fragile. Il sangue, nella mia memoria, di solito sui ginocchi e sui gomiti, veniva dal gioco, mescolato al terriccio, e si lavava e fermava con l'alcool, lo sguardo anelante rivolto alla porta per tornare al gioco. Quel sangue, invece, nella bacinella, nulla aveva a che fare col gioco e nemmeno con l'alcool, né col sapone. Nostra madre poi, malgrado quel sangue, non aveva un corpo, aveva i gesti, ma soprattutto aveva i «pensieri», aveva mal di testa. Dai «pensieri» e dalle  sue incombenze non poteva venire quel sangue. Forse dal mal di testa, o il mal di testa del sangue, ma il mal di testa era anche collegato ai «pensieri». Di quel sangue invece sentivo l'odore, come una memoria sbiadita, sulle gonne della nonna»

Fabrizia Ramondino, Althénopis, Einaudi 1981, pp. 7-8

(Althénopis, ovvero "occhio di vecchia", così era chiamata Napoli dai tedeschi in tempo di guerra)
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lunedì, 23 giugno 2008

Non si butta via niente!

berluscompostaggio
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venerdì, 20 giugno 2008

laptop battle a napoli!

laptop battle

Sono aperte le iscrizioni alla laptop battle che si terrà a Napoli al Lanificio25 sabato 18 ottobre 2008!

La laptop battle è un incontro di musica elettronica live con l'utilizzo di un pc portatile. Gli artisti hanno 3 minuti a disposizione per portare la balera in delirio, stimolare il loro »qwerty« e convincere la giuria. Per maggiori informazioni: laptopbattle-naples.it/

Per partecipare invia una demo audio o video oppure un link del tuo demo audio o video a: info@laptopbattle-naples.it 

Infopoint e selezione materiale audio presso: Perditempo www.perditempo.org/

La diretta della laptop battle verrà trasmessa da www.radiomosche.org/

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venerdì, 20 giugno 2008

La Marcia Acerra-Napoli de " I 1000 del SI"

PER UN NUOVO PIANO RIFIUTI SUBITO

Appuntamenti per il 21 Giugno

Ore 9.30 partenza de “I 1000 del Sì” dalla stazione ferroviaria di Acerra

Ore 15.00 arrivo a Piazza Garibaldi - Napoli

Ore 16.00 partenza del corteo regionale da Piazza Garibaldi

Ore 17.00 arrivo a Piazza Dante - Napoli

Ore 17.30 manifestazione nazionale con numerosi ospiti

SÌ alla differenziata umido/secco

perché Impianti di Compostaggio e Trattamento Meccanico Biologico
sono una alternativa reale e immediata a soluzioni
nocive e costose basate su Inceneritori e Mega-Discariche

La differenziata riduce drasticamente i rifiuti da stoccare.

SÌ alle bonifiche

per il recupero e la difesa dei nostri territori
devastati da milioni di tonnellate di rifiuti tossico-nocivi
per responsabilità di camorra e malapolitica

I Rifiuti Tossici avvelenano i nostri alimenti e l’acqua che beviamo provocando malformazioni e tumori.

SÌ a diritti uguali per tutti

perché per i cittadini CAMPANI si intendono istituire leggi e tribunali speciali

La Campania fa da trampolino di lancio, col decreto n°90 del nuovo governo, ad iniziative per reprimere le opposizioni al regime.

 

Interventi previsti per Piazza Dante
:
Alex Zanotelli, Maurizio.Braucci, Rossano Ercolini, Franco Ortolani, Massimiliano Varriale, Fabrizio Bertini, Giovanni Vantaggi, Lucia Tamai, Rappresentanti delle 5 province Campane, Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, Rete Campana Salute e Ambiente

con la partecipazione e il sostegno degli artisti che liberamente interverranno:
Daniele Sepe, Sasà Mendoza, Guido Russo Project, Roberto Argentino, Lagoa, Marco Zurzolo, Finti Illimani, Safillè, Foya
e ancora
Nando Paole e Cetti Sommella, Il gruppo attori della RAI di Napoli della Squadra e di Un posto al Sole, Mario Porfito, Gennaro Silvestro, Federico Tocci, Patrizio Rispo, Luisa Amatucci, Gennaro Bellavia
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categoria: ambiente, napoli, rifiuti

venerdì, 20 giugno 2008

Intervista al Prof. Marfella

intervista marfella ami
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giovedì, 19 giugno 2008

Aggiornamenti

Il sondaggio profondo ha verificato che la falda si trova a 23 m sul livello mare; nella mia relazione del 28 aprile l’avevo prevista tra +20 e +25 m sul mare.
La stratigrafia, vale a dire le rocce del sottosuolo, è praticamente la stessa che è osservabile in affioramento lungo i versanti dei Camaldoli che incombono su Soccavo e Pianura; niente di nuovo,
Il rilievo con il laser scanner ha certificato quanto già esposto nella mia relazione, vale a dire la forte fratturazione del tufo e la presenza di numerose discontinuità tettoniche che lungo la parete sudoccidentale affiorano con una inclinazione a franapoggio meno inclinate del pendio; vale a dire che affettano il tufo sezionandolo in tante fette separate da superfici che ne predispongono il crollo verso valle.
L’evento piovoso del 6-7 giugno 2008 ha scaricato sulla cava circa 100 millimetri di pioggia (su circa 800 annui) ED HA DETERMINATO LA CADUTA DI 1200 METRI CUBI DI ACQUA SUL PIAZZALE DI CAVA, Altra acqua è affluita dalla strada di accesso. Tutta l’acqua è stata assorbita dal substrato della cava evidenziando, inequivocabilmente, che nel sottosuolo non vi è presenza di terreni e rocce impermeabili. Del resto tutta la Collina dei Camaldoli funzione come zona di ricarica della falda come evidenziato da varie pubblicazioni. Se vi fossero rocce impermeabili nel sottosuolo non sarebbe possibile.
I tecnici del Commissario hanno esposto dati delle misure fatte dall’ARPAC della permeabilità in foro. Secondo le loro misure nel sottosuolo vi sarebbero livelli praticamente impermeabili. Tali dati sono stati contestati esponendo i dati di peremabilità contenuti nelle indagini geologiche del PRG di Napoli che evidenziano permeabilità nettamente superiori.
Tutti i dati evidenziano che nel sottosuolo non vi sono livelli impermeabili.
E’ stato evidenziato che avevano sottovalutato significativamente le portate massime di Cupa del Cane, sulla base delle evidenze degli eventi piovosi degli ultimi anni in aree percorse dal fuoco in precedenza.
E’ stato esibito uno stralcio del progetto che è praticamente quello da me criticato motivatamente nella relazione del 28 aprile 2008.
Alla base dei rifiuti, ora, è previsto uno strato di argilla di 2 metri invece che di 1 metro.
Hanno continuato a sottovalutare il pericolo dei crolli dalle pareti, come il crollo del marzo 1999 in una cava vicina.
Il commissariato ha cercato di evidenziare che le indagini avrebbero riscontrato l’idoneità geologica dell’area.
E’ evidente, invece, che le indagini hanno confermato la non idoneità geologica ed ambientale del sito.
Abbiamo sostenuto che, accertata la non idoneità, la eventuale trasformazione della cava in discarica dovrebbe avvenire attraverso una serie di interventi da realizzare di cui si deve valutare l’adeguatezza, i costi e i tempi e se tali interventi rfiescono a convincere sulle base dell’analisi tecnica, scientrifica, del buon senso e del rispetto totale delle leggi che regolamentano le discariche e che tutelano la salute dei cittadini e l’ambiente.
Un aspetto importante emerso, su mia precisa domanda, è quanto dichiarato dal Prof. De Berardinis, alto dirigente della Protezione Civile Nazionale, “nella discarica di Chiaiano non saranno accumulati rifiuti pericolosi”.
Questa rimane una dichiaraziopne che in tempo di emergenza non ha alcun valore,
Dovrebbe essere subito trasformata in “Ordinanaza”.c
Oggi il Commissariato si è impegnato a consegnarci i dati finora acquisiti che non ci ha ancora messo a disposizione.
In questi giorni prossimi studieremo tali dati, li utilizzeremo e commenteremo facendo riferimento ai dettami della tecnica della SCIENZA E DEL BUON SENSO.
Abbiamo l’impressione che il Commissariato vorrebbe chiudere il tavolo tecnico per domenica prossima in modo da poter annunciare ufficialmente l’esito delle indagini secondo quanto sostenuto dai suoi tecnici e confermare, quindi, che anche senza indagini preliminari e propedeutiche non è stato un errore avere inserito nel decreto legge del 23 maggio 2008 il sito di Chiaiano, come da molti giorni i mass media stanno diffondendo, nonostante le poco convincenti smentite.
Cordiali saluti
Franco Ortolani
fonte: chianodiscarica.it
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categoria: ambiente, napoli, rifiuti

sabato, 14 giugno 2008

CILIEGIE IN MOSTRA

14-15 GIUGNO 2008

ORE 18-24

CHIAIANO – MARANO

c/o Rotonda Rosa dei Venti

Nello spazio presidiato dai comitati delle cave presso la Rosa dei Venti a Napoli si terrà la manifestazione “Ciliegie in mostra”, dove sarà possibile degustare le ciliegie delle Cave di Chiaiano, uno dei pochi polmoni verdi della città di Napoli, che rappresentano un esempio di economia basato sui prodotti tipici delle nostre terre.

All’interno del “Parco Metropolitano delle Colline di Napoli” sono presenti numerose masserie in parte ben conservate ed estese colture di ciliegi caratterizzati dall’uso, ancora oggi, di metodi tradizionali.

Nei due giorni di festa verranno organizzati dai comitati corsi di compostaggio domestico ed altre iniziative, il tutto accompagnato dalla musica di vari artisti napoletani sensibili al problema della discarica in centro città.

Gli stand espositivi saranno affiancati da stand informativi sul corretto ciclo integrato dei rifiuti,
Il tutto sarà trasmesso in diretta tramite il sito www.chiaianodiscarica.it

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venerdì, 13 giugno 2008

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giovedì, 12 giugno 2008

La guerra dell'informazione

Via libera per Chiaiano - Rifiuti, l'ultimatum di Berlusconi
"Chiaiano sicura, niente rivolte"
(RepubblicaNapoli.it)

Tecnico di parte: laser mostra insicurezza di Chiaiano (Ansa.it)

Giugliano, laghi di percolato tra i pescheti e mercato ortofrutticolo (CorrieredelMezzogiorno.it)


Tutti gli interventi eseguiti dall’uomo devono rispettare, inderogabilmente, la Costituzione della repubblica italiana, ed in particolare l’Art. 32. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”giugliano11

Tutti gli interventi eseguiti nella Regione Campania devono rispettare lo Statuto della Regione Campania che deve garantirela tutela dell’ambiente, la tutela del territorio e la valorizzazione della sua vocazione, la tutela delle risorse naturali e la valorizzazione del patrimonio rurale nel rispetto della Costituzione, dei principi comunitari e dell’ordinamento internazionale, l’affermazione del principio della difesa e del rispetto della vita delle piante”.

Si deve sempre tenere presente che tutti gli interventi riguardanti lo smaltimento dei rifiuti, ai sensi del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997 - Supplemento Ordinario n. 33 ART. 5 (Smaltimento dei rifiuti) “Lo smaltimento dei rifiuti deve essere effettuato in condizioni di sicurezza e costituisce la fase residuale della gestione dei rifiuti.”

Prof. Franco Ortolani

fonte: chiaianodiscarica.it

GentiliniIl giorno del rifiuto, 23 febbraio 2008, piazza Dante, Napoli.
Dottoressa Patrizia Gentilini. associazione medici per l'ambiente ISDE Italia

Prima parte

Seconda parte

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categoria: ambiente, napoli, informazione, rifiuti

martedì, 10 giugno 2008

Chiaiano: perchè il quotidiano “La Repubblica” diffonde notizie false?

"La Repubblica” odierna (9 giugno 2008) in ben due articoli a pagina 16 e nella prima pagina dell’inserto regionale campano, preannunciati in prima pagina nazionale, diffonde notizie palesemente false circa i risultati delle indagini geologiche in corso nella cava del Poligono di Chiaiano inserita tra i siti in cui realizzare una discarica per rifiuti urbani e pericolosi nell’ambito del DL 23 maggio 2008, n. 90.
Sono riportate notizie false circa la natura delle rocce attraversate dal sondaggio: fino a ieri, infatti, non è stata riscontrata la presenza di lava nel sottosuolo.
Anche se ciò si verificasse, come accaduto oggi pomeriggio (9 giugno 2008), deve essere ben chiaro che la lava non costituisce un livello impermeabile in quanto sempre fratturata, bollosa e discontinua. Del resto il sottosuolo del Somma-Vesuvio, costituito da vari livelli di lava, rappresenta un importante e ben noto serbatoio idrico sotterraneo che alimenta anche usi idropotabili.
Deve essere ben chiaro a tutti i cittadini che fino ad oggi 9 giugno 2008 non si è reso disponibile nessun nuovo dato, tranne la stratigrafia del sottosuolo grazie alla perforazione che deve raggiungere la falda idrica, non ancora rinvenuta ad oltre 120 m di profondità dal piano campagna; quest’ultimo si trova a quota superiore di circa 15 m rispetto al fondo della cava (+180 mslm).
Nella relazione elaborata dallo scrivente, la falda, sulla base dei dati bibliografici, è prevista a circa 150 m dal fondo della cava.
I cittadini devono sapere che le rocce presenti nel sottosuolo sono caratterizzate da una notevole permeabilità per porosità e fatturazione evidenziata anche dal loro comportamento durante le copiose precipitazioni piovose dei giorni scorsi (6 e 7 giugno); benché siano caduti circa 100 mm di acqua piovana (in un anno ne precipitano mediamente circa 800 mm) le rocce costituenti il fondo della cava del poligono hanno assorbito agevolmente l’acqua smaltendola rapidamente verso la sottostante falda.
E’ assolutamente falso, quindi, l’affermazione che nel sottosuolo vi siano rocce impermeabili.
I cittadini si chiederanno: ma perché un prestigioso quotidiano come “La Repubblica” diffonde notizie palesemente false in un momento delicato, pieno di preoccupazioni e di attenzioni?
La Repubblica è stata ingannata da qualcuno che ha “venduto” al giornale notizie false o sta autonomamente creando confusione, sconcerto e sta aggravando lo stato di non credibilità dei rappresentanti delle istituzioni seminando prematuri allarmismi nel tentativo di avvalorare una insostenibile e anomala scelta (la discarica nella cava di Chiaiano) fatta, come è noto, senza alcuna istruttoria tecnica propedeutica e preliminare?
Per concludere si afferma che il “carotaggio” non è terminato come sostiene “La Repubblica” e che nessun nuovo dato, accertato e validato da geologi competenti e non da burocrati pasticcioni, è emerso.
Come cittadino stigmatizzo il comportamento de “La Repubblica” che pure riceve finanziamenti pubblici e richiamo l’attenzione delle persone istituzionalmente preposte a garantire una corretta informazione affinché adottino tutti gli interventi necessari e tesi a tutelare una corretta e verificabile informazione.

Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia
Università di Napoli Federico II
Componente del Comitato Tecnico proposto dai Comuni e autorizzato a seguire gli accertamenti tecnici relativi alla idoneità geologica del sito della cava del poligono di Chiamano
Napoli 9 giugno 2008

fonte chiaianodiscarica.it

Rifiuti, Chiaiano è idonea - Allarme del sindaco: "Camion pieni" (Repubblica.it)

Via libera per Chiaiano (Repubblica.it)

Rifiuti. La protesta sale a Roma - Gli abitanti di Chiaiano a Palazzo Chigi (Ami)

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categoria: ambiente, napoli, informazione, rifiuti