venerdì, 04 luglio 2008

L'emergenza che non c'è

pompa benzinaUn'inchiesta di M. Lasagna per conto di RaiNews24 che prende spunto dall'intervista all'assessore all'ambiente della regione Campania W. Ganapini fatta da Matteo Incerti e dall'intervista fatta da Giulio Finotti al geometra che presedieva i lavori della discarica di Lo Uttaro.

L'inchiesta, in base alle dichiarazioni di Ganapini e del geometra, dimostra come la cosiddetta "emergenza rifiuti" in Campania in realtà è architettata ed orchestrata dall'alto affinché perduri nel tempo, tra discariche mai utilizzate e discariche "legali" costruite durante questi anni di commissariamento non a norma ed inquinanti.
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venerdì, 20 giugno 2008

La Marcia Acerra-Napoli de " I 1000 del SI"

PER UN NUOVO PIANO RIFIUTI SUBITO

Appuntamenti per il 21 Giugno

Ore 9.30 partenza de “I 1000 del Sì” dalla stazione ferroviaria di Acerra

Ore 15.00 arrivo a Piazza Garibaldi - Napoli

Ore 16.00 partenza del corteo regionale da Piazza Garibaldi

Ore 17.00 arrivo a Piazza Dante - Napoli

Ore 17.30 manifestazione nazionale con numerosi ospiti

SÌ alla differenziata umido/secco

perché Impianti di Compostaggio e Trattamento Meccanico Biologico
sono una alternativa reale e immediata a soluzioni
nocive e costose basate su Inceneritori e Mega-Discariche

La differenziata riduce drasticamente i rifiuti da stoccare.

SÌ alle bonifiche

per il recupero e la difesa dei nostri territori
devastati da milioni di tonnellate di rifiuti tossico-nocivi
per responsabilità di camorra e malapolitica

I Rifiuti Tossici avvelenano i nostri alimenti e l’acqua che beviamo provocando malformazioni e tumori.

SÌ a diritti uguali per tutti

perché per i cittadini CAMPANI si intendono istituire leggi e tribunali speciali

La Campania fa da trampolino di lancio, col decreto n°90 del nuovo governo, ad iniziative per reprimere le opposizioni al regime.

 

Interventi previsti per Piazza Dante
:
Alex Zanotelli, Maurizio.Braucci, Rossano Ercolini, Franco Ortolani, Massimiliano Varriale, Fabrizio Bertini, Giovanni Vantaggi, Lucia Tamai, Rappresentanti delle 5 province Campane, Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania, Rete Campana Salute e Ambiente

con la partecipazione e il sostegno degli artisti che liberamente interverranno:
Daniele Sepe, Sasà Mendoza, Guido Russo Project, Roberto Argentino, Lagoa, Marco Zurzolo, Finti Illimani, Safillè, Foya
e ancora
Nando Paole e Cetti Sommella, Il gruppo attori della RAI di Napoli della Squadra e di Un posto al Sole, Mario Porfito, Gennaro Silvestro, Federico Tocci, Patrizio Rispo, Luisa Amatucci, Gennaro Bellavia
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giovedì, 19 giugno 2008

Aggiornamenti

Il sondaggio profondo ha verificato che la falda si trova a 23 m sul livello mare; nella mia relazione del 28 aprile l’avevo prevista tra +20 e +25 m sul mare.
La stratigrafia, vale a dire le rocce del sottosuolo, è praticamente la stessa che è osservabile in affioramento lungo i versanti dei Camaldoli che incombono su Soccavo e Pianura; niente di nuovo,
Il rilievo con il laser scanner ha certificato quanto già esposto nella mia relazione, vale a dire la forte fratturazione del tufo e la presenza di numerose discontinuità tettoniche che lungo la parete sudoccidentale affiorano con una inclinazione a franapoggio meno inclinate del pendio; vale a dire che affettano il tufo sezionandolo in tante fette separate da superfici che ne predispongono il crollo verso valle.
L’evento piovoso del 6-7 giugno 2008 ha scaricato sulla cava circa 100 millimetri di pioggia (su circa 800 annui) ED HA DETERMINATO LA CADUTA DI 1200 METRI CUBI DI ACQUA SUL PIAZZALE DI CAVA, Altra acqua è affluita dalla strada di accesso. Tutta l’acqua è stata assorbita dal substrato della cava evidenziando, inequivocabilmente, che nel sottosuolo non vi è presenza di terreni e rocce impermeabili. Del resto tutta la Collina dei Camaldoli funzione come zona di ricarica della falda come evidenziato da varie pubblicazioni. Se vi fossero rocce impermeabili nel sottosuolo non sarebbe possibile.
I tecnici del Commissario hanno esposto dati delle misure fatte dall’ARPAC della permeabilità in foro. Secondo le loro misure nel sottosuolo vi sarebbero livelli praticamente impermeabili. Tali dati sono stati contestati esponendo i dati di peremabilità contenuti nelle indagini geologiche del PRG di Napoli che evidenziano permeabilità nettamente superiori.
Tutti i dati evidenziano che nel sottosuolo non vi sono livelli impermeabili.
E’ stato evidenziato che avevano sottovalutato significativamente le portate massime di Cupa del Cane, sulla base delle evidenze degli eventi piovosi degli ultimi anni in aree percorse dal fuoco in precedenza.
E’ stato esibito uno stralcio del progetto che è praticamente quello da me criticato motivatamente nella relazione del 28 aprile 2008.
Alla base dei rifiuti, ora, è previsto uno strato di argilla di 2 metri invece che di 1 metro.
Hanno continuato a sottovalutare il pericolo dei crolli dalle pareti, come il crollo del marzo 1999 in una cava vicina.
Il commissariato ha cercato di evidenziare che le indagini avrebbero riscontrato l’idoneità geologica dell’area.
E’ evidente, invece, che le indagini hanno confermato la non idoneità geologica ed ambientale del sito.
Abbiamo sostenuto che, accertata la non idoneità, la eventuale trasformazione della cava in discarica dovrebbe avvenire attraverso una serie di interventi da realizzare di cui si deve valutare l’adeguatezza, i costi e i tempi e se tali interventi rfiescono a convincere sulle base dell’analisi tecnica, scientrifica, del buon senso e del rispetto totale delle leggi che regolamentano le discariche e che tutelano la salute dei cittadini e l’ambiente.
Un aspetto importante emerso, su mia precisa domanda, è quanto dichiarato dal Prof. De Berardinis, alto dirigente della Protezione Civile Nazionale, “nella discarica di Chiaiano non saranno accumulati rifiuti pericolosi”.
Questa rimane una dichiaraziopne che in tempo di emergenza non ha alcun valore,
Dovrebbe essere subito trasformata in “Ordinanaza”.c
Oggi il Commissariato si è impegnato a consegnarci i dati finora acquisiti che non ci ha ancora messo a disposizione.
In questi giorni prossimi studieremo tali dati, li utilizzeremo e commenteremo facendo riferimento ai dettami della tecnica della SCIENZA E DEL BUON SENSO.
Abbiamo l’impressione che il Commissariato vorrebbe chiudere il tavolo tecnico per domenica prossima in modo da poter annunciare ufficialmente l’esito delle indagini secondo quanto sostenuto dai suoi tecnici e confermare, quindi, che anche senza indagini preliminari e propedeutiche non è stato un errore avere inserito nel decreto legge del 23 maggio 2008 il sito di Chiaiano, come da molti giorni i mass media stanno diffondendo, nonostante le poco convincenti smentite.
Cordiali saluti
Franco Ortolani
fonte: chianodiscarica.it
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giovedì, 12 giugno 2008

La guerra dell'informazione

Via libera per Chiaiano - Rifiuti, l'ultimatum di Berlusconi
"Chiaiano sicura, niente rivolte"
(RepubblicaNapoli.it)

Tecnico di parte: laser mostra insicurezza di Chiaiano (Ansa.it)

Giugliano, laghi di percolato tra i pescheti e mercato ortofrutticolo (CorrieredelMezzogiorno.it)


Tutti gli interventi eseguiti dall’uomo devono rispettare, inderogabilmente, la Costituzione della repubblica italiana, ed in particolare l’Art. 32. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”giugliano11

Tutti gli interventi eseguiti nella Regione Campania devono rispettare lo Statuto della Regione Campania che deve garantirela tutela dell’ambiente, la tutela del territorio e la valorizzazione della sua vocazione, la tutela delle risorse naturali e la valorizzazione del patrimonio rurale nel rispetto della Costituzione, dei principi comunitari e dell’ordinamento internazionale, l’affermazione del principio della difesa e del rispetto della vita delle piante”.

Si deve sempre tenere presente che tutti gli interventi riguardanti lo smaltimento dei rifiuti, ai sensi del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1997 - Supplemento Ordinario n. 33 ART. 5 (Smaltimento dei rifiuti) “Lo smaltimento dei rifiuti deve essere effettuato in condizioni di sicurezza e costituisce la fase residuale della gestione dei rifiuti.”

Prof. Franco Ortolani

fonte: chiaianodiscarica.it

GentiliniIl giorno del rifiuto, 23 febbraio 2008, piazza Dante, Napoli.
Dottoressa Patrizia Gentilini. associazione medici per l'ambiente ISDE Italia

Prima parte

Seconda parte

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martedì, 10 giugno 2008

Chiaiano: perchè il quotidiano “La Repubblica” diffonde notizie false?

"La Repubblica” odierna (9 giugno 2008) in ben due articoli a pagina 16 e nella prima pagina dell’inserto regionale campano, preannunciati in prima pagina nazionale, diffonde notizie palesemente false circa i risultati delle indagini geologiche in corso nella cava del Poligono di Chiaiano inserita tra i siti in cui realizzare una discarica per rifiuti urbani e pericolosi nell’ambito del DL 23 maggio 2008, n. 90.
Sono riportate notizie false circa la natura delle rocce attraversate dal sondaggio: fino a ieri, infatti, non è stata riscontrata la presenza di lava nel sottosuolo.
Anche se ciò si verificasse, come accaduto oggi pomeriggio (9 giugno 2008), deve essere ben chiaro che la lava non costituisce un livello impermeabile in quanto sempre fratturata, bollosa e discontinua. Del resto il sottosuolo del Somma-Vesuvio, costituito da vari livelli di lava, rappresenta un importante e ben noto serbatoio idrico sotterraneo che alimenta anche usi idropotabili.
Deve essere ben chiaro a tutti i cittadini che fino ad oggi 9 giugno 2008 non si è reso disponibile nessun nuovo dato, tranne la stratigrafia del sottosuolo grazie alla perforazione che deve raggiungere la falda idrica, non ancora rinvenuta ad oltre 120 m di profondità dal piano campagna; quest’ultimo si trova a quota superiore di circa 15 m rispetto al fondo della cava (+180 mslm).
Nella relazione elaborata dallo scrivente, la falda, sulla base dei dati bibliografici, è prevista a circa 150 m dal fondo della cava.
I cittadini devono sapere che le rocce presenti nel sottosuolo sono caratterizzate da una notevole permeabilità per porosità e fatturazione evidenziata anche dal loro comportamento durante le copiose precipitazioni piovose dei giorni scorsi (6 e 7 giugno); benché siano caduti circa 100 mm di acqua piovana (in un anno ne precipitano mediamente circa 800 mm) le rocce costituenti il fondo della cava del poligono hanno assorbito agevolmente l’acqua smaltendola rapidamente verso la sottostante falda.
E’ assolutamente falso, quindi, l’affermazione che nel sottosuolo vi siano rocce impermeabili.
I cittadini si chiederanno: ma perché un prestigioso quotidiano come “La Repubblica” diffonde notizie palesemente false in un momento delicato, pieno di preoccupazioni e di attenzioni?
La Repubblica è stata ingannata da qualcuno che ha “venduto” al giornale notizie false o sta autonomamente creando confusione, sconcerto e sta aggravando lo stato di non credibilità dei rappresentanti delle istituzioni seminando prematuri allarmismi nel tentativo di avvalorare una insostenibile e anomala scelta (la discarica nella cava di Chiaiano) fatta, come è noto, senza alcuna istruttoria tecnica propedeutica e preliminare?
Per concludere si afferma che il “carotaggio” non è terminato come sostiene “La Repubblica” e che nessun nuovo dato, accertato e validato da geologi competenti e non da burocrati pasticcioni, è emerso.
Come cittadino stigmatizzo il comportamento de “La Repubblica” che pure riceve finanziamenti pubblici e richiamo l’attenzione delle persone istituzionalmente preposte a garantire una corretta informazione affinché adottino tutti gli interventi necessari e tesi a tutelare una corretta e verificabile informazione.

Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia
Università di Napoli Federico II
Componente del Comitato Tecnico proposto dai Comuni e autorizzato a seguire gli accertamenti tecnici relativi alla idoneità geologica del sito della cava del poligono di Chiamano
Napoli 9 giugno 2008

fonte chiaianodiscarica.it

Rifiuti, Chiaiano è idonea - Allarme del sindaco: "Camion pieni" (Repubblica.it)

Via libera per Chiaiano (Repubblica.it)

Rifiuti. La protesta sale a Roma - Gli abitanti di Chiaiano a Palazzo Chigi (Ami)

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sabato, 31 maggio 2008

Napoli siamo noi!!!

Napoli siamo noi!
Alex Zanotelli parla dell'emergenza rifiuti in Campania che si protrae oramai da 15 anni in una conferenza realizzata all'interno della Seconda festa della cooperazione e della solidarietà internazionale
Insieme per l'ambiente la pace e la giustizia, 8-17 giugno 2007, Parco della Repubblica, Modena

Prima parte
Seconda parte
Preghiera in gennaio fabrizio de andrè
"La Ue boccia il decreto rifiuti" Chiaiano blindata per corteo no global

Il premier a Napoli: "Chi ostacolerà l'apertura delle discariche finirà davanti al giudice"
Ammette: "Tre anni per risolvere l'emergenza". E ribadisce: "Necessaria la superprocura"
Berlusconi: "Chiaiano è idonea Lo Stato non farà passi indietro"
Attacco ai giudici: "Hanno demotivato chi si era impegnato". (RepubblicaNapoli.it)
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sabato, 31 maggio 2008

Obsolescenza pianificata

obsolescenza pianificata
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giovedì, 29 maggio 2008

tratto da www.chiaianodiscarica.it

“La lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio” (Milan Kundera)

1. Tre giorni fa ho scritto un post “La monnezza del decreto”, che secondo me merita più attenzione. Nel post venivano descritti tutti i rifiuti, che secondo il decreto del 24 Maggio, dovranno essere stoccati nella cava di Chiaiano. L’art. 9 comma 2 (trovate il decreto nella sezione “Documenti”) stabilisce che nella cava potranno essere stoccati anche materiali del tipo: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose, ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose, fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose, altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose. La discarica, pertanto, dovrebbe contenere sostanza pericolose.

2. A pag 15 della relazione del prof. Ortolani (consultabile in “Documenti”) si legge, riferendosi alla falda acquifera situata al di sotto delle cave, “L’inquinamento della falda proprio nella zona di principale ricarica idrica costituirebbe una serie minaccia per coloro che utilizzano la falda anche a chilometri di distanza”, inoltre, “la falda il cui inquinamento può incidere direttamente sulla salute dei cittadini che utilizzeranno le acque sotterranee per vari usi. I dati sintetizzati evidenziano la palese non idoneità ambientale delle cave a fossa di Chiaiaino per la realizzazione di rifiuti inquinanti”.

3. La direttiva europea 1999/31/CE del Consiglio del 26 Aprile 1999 relativa alle discariche di rifiuti, stabilisce, nell’Allegato 1 “Requisiti generali per tutte le categorie di discariche” (pag 11), che per l’ubicazione di una discarica si devono prendere in considerazione i seguenti fattori: a) le distanze fra i confini dell’area e le zone residenziali, le vie navigabili, i bacini idrici, e le aree agricole o urbane; c) le condizioni geologiche e idrogeologiche della zona; e) la protezione del patriminio naturale o culturale della zona. Inoltre, la discarica può essere autorizzata solo se le caratteristiche del luogo, per quanto riguarda i fatturi summenzionati o le misure correttive da adottare indicano che la discarica non costituisce un grave rischio ecologico.

4. Come se non bastasse, l’art. 32 della costituzione italiana sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti [...]

Potrei continuare a lungo, credo che i quattro punti sopra descritti possano, almeno per ora, bastare.

Voglio ringraziare il dott. Paolo Plescia, ricercatore del CNR nonchè inventore del metodo THOR (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici), che mi ha inviato la relazione dal lui scritta: “La città ideale, ovvero comunità indipendenti per l’energia, i rifiuti, la mobilità: utopia moderna o modello raggiungibile?”

Ringrazio anche Ciccio per avermi inviato la “direttiva europea 1999/31/CE” e le “Osservazioni formulate dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli al CSM in ralzione al decreto rifiuti”. Per maggiori informazioni consultate la sezione documenti.

P.S.

Un giornalista svizzero che domenica sarà a Chiaiano mi ha chiesto di intervistare la signora ritratta nell’immagine in alto. Se qualcuno di voi la conosce mi contatti qui: staff@chiaianodiscarica.it. Grazie.

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mercoledì, 28 maggio 2008


Rifiuti, l'operazione 'rompiballe'vita nuova per napoli
travolge il Commissariato di Conchita Sannino

Lo hanno chiamato blitz "rompiballe". Un velo di sarcasmo segna il nome dell´inchiesta che ieri ha travolto 25 persone e sfiorato anche il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, indagato per falso ideologico, anche se a suo carico non è stata formulata dalla Procura alcuna richiesta di misura cautelare.

Le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico in atto pubblico, fino alla truffa aggravata ai danni dello Stato. Un´altra grave ipotesi, di associazione per delinquere, avanzata dalla Procura è invece caduta al vaglio del gip che ha emesso l´ordinanza. I reati, secondo la ricostruzione della Procura, andrebbero avanti dal 2006. L´indagine riguarda la gestione dell´emergenza (durante le gestioni dell´allora commissario Guido Bertolaso e del suo successore Alessandro Pansa) e delle società del gruppo Impregilo. A reggere l´impianto accusatorio, stando ai rilievi della Procura, ci sarebbe un «sistema fittizio accompagnato dall´utilizzo di analisi false per sversare i rifiuti». Un sistema aggravato, per i pubblici ministeri Noviello e Sirleo, «dall´infedeltà di alcuni funzionari». Un contesto illecito il cui «effetto finale, per la sua gravità e diffusione nel tempo e nello spazio, ha dato luogo a gravissimi risvolti sia ambientali che in danno della salute pubblica».

Agli arresti domiciliari finiscono Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento Protezione civile, in passato vice di Guido Bertolaso all´epoca in cui era commissario; i due vertici di Ecolog, Roberto Cetera, amministratore delegato e Lorenzo Miracle, direttore tecnico, dei contratti per lo smaltimento dei rifiuti in Germania, via treno; Massimo Lavagna, l´amministratore delegato di Fibe; Michele Greco, attuale dirigente della Regione Campania, precedentemente alla Protezione civile, e già collaboratore sia dell´allora commissario Catenacci che, più recentemente, del prefetto De Gennaro. Lo stesso Greco fu già indagato per l´allestimento della discarica di Lo Uttaro, Caserta, con l´accusa di disastro ambientale.

Lo stesso provvedimento colpisce i responsabili dei 6 impianti di Cdr attivi in Campania, dove la spazzatura avrebbe dovuto essere trasformata in ecoballe da bruciare poi nei termovalorizzatori. Il settimo cdr, quello di Tufino (Napoli), è da tempo sotto sequestro giudiziario per altre vicende. Agli arresti domiciliari sono finiti i responsabili dei Cdr di Caivano, Andrea Orazio Monaco; di Giugliano, Elpidio Angelino; di Casalduni (Benevento), Silvio Astronomo; di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Pasquale Moschella; di Pianodardine (Avellino), Alessandro Di Giacomo; di Battipaglia (Salerno), Domenico Ruggiero. Un provvedimento analogo è stato notificato a Massimo Cortese, responsabile gestione dei Cdr campani. Ai domiciliari finisce anche Vito Fimiani, a lungo responsabile del Cdr di Giugliano. Misure notificate, tra gli altri, a Sergio Asprone, responsabile gestione impianti Fibe; Giuseppe Iavazzo, dell´Ufficio flussi del commissariato straordinario; Giuseppina Marra, funzionario della Provincia di Caserta; Ernesto Picarone, responsabile ambiente di Fibe e Fisia; Giovanni De Laurentiis, responsabile operatore Fisia Italimpianti; Angelo Pelliccia dirigente Fibe; Filippo Rallo responsabile per i Cdr della Fisia; Dino Di Battista, responsabile discariche e siti di Fibe; Massimo Cortese, della gestione impianti Cdr, e Fabio Mazzaglia, Leonello Serva, e Giuseppe Sorace. Tra gli arrestati, anche Rocco De Frenza, un maresciallo dei carabinieri, distaccato presso la protezione civile, accusato «di aver ostacolato, seguendo precisi input di funzionari pubblici», l´attività di indagine.
(28 maggio 2008) - (RepubblicaNapoli.it)


Nel mirino gli uomini del sottosegretario Bertolaso. Le intercettazioni
Napoli, operazione "Rompiballe" "Chi doveva pulire, inquinava" (Repubblica.it)


«Una discarica da truccare. Aiutateci voi»
Le intercettazioni. «Nascondiamo la schifezza sotto il liquami trattati» (Corriere.it)


Business sospetti. Chiaiano, Fibe pagò le cave otto volte di più
La Procura di Napoli indaga su una compravendita del 2002. (Corriere del Mezzogiorno.it)


Le prime sconcertanti verità sul decreto rifiuti (www.pressante.com)

Sicurezza: Amnesty, asilo pericoloso in Italia (Ansa.it)

Appello contro la discarica a Chiaiano

Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione.
Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccarealex zanotelli questa follia collettiva che ci porta alla morte.
16 maggio 2008 - Alex Zanotelli

Chiedo scusa e perdono per la mia assenza. Ho subito un intervento chirurgico e devo starmene per qualche giorno a riposo. Ma anche se lontano con il corpo, sono presente in spirito e solidarizzo con la vostra lotta a Chiaiano.
Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione.
Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccare questa follia collettiva che ci porta alla morte.
Dal governo Berlusconi e dal suo arrivo a Napoli per risolvere il problema rifiuti, non mi aspetto nulla, anzi mi aspetto un passo all'indietro. La politica berlusconiana è quella del ciclo industriale dei rifiuti: discarica e inceneritore. Noi invece chiediamo che il 70% dei rifiuti venga eliminato con la raccolta differenziata porta a porta: 40%, l'umido, deve diventare compost, il 30% secco deve ritornare all'industria.L'altro 30% dei rifiuti deve essere eliminato con una seria educazione popolare e con una nuova politica. No agli imballaggi, no alla plastica, no alle bottiglie di plastica dell'acqua minerale, e così via...
Dobbiamo arrivare ai rifiuti ZERO !
Una città come Seattle (USA) così ha deciso un mese fa. A Salerno il comune di Atena Lucana raggiunge già il 90% di raccolta differenziata. Perchè questo non è possibile a Napoli ?
Insieme ce la possiamo fare !
Il nostro è un SI' alla Vita e un SI' al futuro.

Alex Zanotelli


Intervento del Prof. Marfella del 10 maggio 2008
marfella 10 maggio 2008
Prima parte
Seconda parte

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