sabato, 31 maggio 2008

Napoli siamo noi!!!

Napoli siamo noi!
Alex Zanotelli parla dell'emergenza rifiuti in Campania che si protrae oramai da 15 anni in una conferenza realizzata all'interno della Seconda festa della cooperazione e della solidarietà internazionale
Insieme per l'ambiente la pace e la giustizia, 8-17 giugno 2007, Parco della Repubblica, Modena

Prima parte
Seconda parte
Preghiera in gennaio fabrizio de andrè
"La Ue boccia il decreto rifiuti" Chiaiano blindata per corteo no global

Il premier a Napoli: "Chi ostacolerà l'apertura delle discariche finirà davanti al giudice"
Ammette: "Tre anni per risolvere l'emergenza". E ribadisce: "Necessaria la superprocura"
Berlusconi: "Chiaiano è idonea Lo Stato non farà passi indietro"
Attacco ai giudici: "Hanno demotivato chi si era impegnato". (RepubblicaNapoli.it)
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sabato, 31 maggio 2008

Obsolescenza pianificata

obsolescenza pianificata
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giovedì, 29 maggio 2008

tratto da www.chiaianodiscarica.it

“La lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio” (Milan Kundera)

1. Tre giorni fa ho scritto un post “La monnezza del decreto”, che secondo me merita più attenzione. Nel post venivano descritti tutti i rifiuti, che secondo il decreto del 24 Maggio, dovranno essere stoccati nella cava di Chiaiano. L’art. 9 comma 2 (trovate il decreto nella sezione “Documenti”) stabilisce che nella cava potranno essere stoccati anche materiali del tipo: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose, ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose, fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose, altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose. La discarica, pertanto, dovrebbe contenere sostanza pericolose.

2. A pag 15 della relazione del prof. Ortolani (consultabile in “Documenti”) si legge, riferendosi alla falda acquifera situata al di sotto delle cave, “L’inquinamento della falda proprio nella zona di principale ricarica idrica costituirebbe una serie minaccia per coloro che utilizzano la falda anche a chilometri di distanza”, inoltre, “la falda il cui inquinamento può incidere direttamente sulla salute dei cittadini che utilizzeranno le acque sotterranee per vari usi. I dati sintetizzati evidenziano la palese non idoneità ambientale delle cave a fossa di Chiaiaino per la realizzazione di rifiuti inquinanti”.

3. La direttiva europea 1999/31/CE del Consiglio del 26 Aprile 1999 relativa alle discariche di rifiuti, stabilisce, nell’Allegato 1 “Requisiti generali per tutte le categorie di discariche” (pag 11), che per l’ubicazione di una discarica si devono prendere in considerazione i seguenti fattori: a) le distanze fra i confini dell’area e le zone residenziali, le vie navigabili, i bacini idrici, e le aree agricole o urbane; c) le condizioni geologiche e idrogeologiche della zona; e) la protezione del patriminio naturale o culturale della zona. Inoltre, la discarica può essere autorizzata solo se le caratteristiche del luogo, per quanto riguarda i fatturi summenzionati o le misure correttive da adottare indicano che la discarica non costituisce un grave rischio ecologico.

4. Come se non bastasse, l’art. 32 della costituzione italiana sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti [...]

Potrei continuare a lungo, credo che i quattro punti sopra descritti possano, almeno per ora, bastare.

Voglio ringraziare il dott. Paolo Plescia, ricercatore del CNR nonchè inventore del metodo THOR (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici), che mi ha inviato la relazione dal lui scritta: “La città ideale, ovvero comunità indipendenti per l’energia, i rifiuti, la mobilità: utopia moderna o modello raggiungibile?”

Ringrazio anche Ciccio per avermi inviato la “direttiva europea 1999/31/CE” e le “Osservazioni formulate dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli al CSM in ralzione al decreto rifiuti”. Per maggiori informazioni consultate la sezione documenti.

P.S.

Un giornalista svizzero che domenica sarà a Chiaiano mi ha chiesto di intervistare la signora ritratta nell’immagine in alto. Se qualcuno di voi la conosce mi contatti qui: staff@chiaianodiscarica.it. Grazie.

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mercoledì, 28 maggio 2008


Rifiuti, l'operazione 'rompiballe'vita nuova per napoli
travolge il Commissariato di Conchita Sannino

Lo hanno chiamato blitz "rompiballe". Un velo di sarcasmo segna il nome dell´inchiesta che ieri ha travolto 25 persone e sfiorato anche il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, indagato per falso ideologico, anche se a suo carico non è stata formulata dalla Procura alcuna richiesta di misura cautelare.

Le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti al falso ideologico in atto pubblico, fino alla truffa aggravata ai danni dello Stato. Un´altra grave ipotesi, di associazione per delinquere, avanzata dalla Procura è invece caduta al vaglio del gip che ha emesso l´ordinanza. I reati, secondo la ricostruzione della Procura, andrebbero avanti dal 2006. L´indagine riguarda la gestione dell´emergenza (durante le gestioni dell´allora commissario Guido Bertolaso e del suo successore Alessandro Pansa) e delle società del gruppo Impregilo. A reggere l´impianto accusatorio, stando ai rilievi della Procura, ci sarebbe un «sistema fittizio accompagnato dall´utilizzo di analisi false per sversare i rifiuti». Un sistema aggravato, per i pubblici ministeri Noviello e Sirleo, «dall´infedeltà di alcuni funzionari». Un contesto illecito il cui «effetto finale, per la sua gravità e diffusione nel tempo e nello spazio, ha dato luogo a gravissimi risvolti sia ambientali che in danno della salute pubblica».

Agli arresti domiciliari finiscono Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento Protezione civile, in passato vice di Guido Bertolaso all´epoca in cui era commissario; i due vertici di Ecolog, Roberto Cetera, amministratore delegato e Lorenzo Miracle, direttore tecnico, dei contratti per lo smaltimento dei rifiuti in Germania, via treno; Massimo Lavagna, l´amministratore delegato di Fibe; Michele Greco, attuale dirigente della Regione Campania, precedentemente alla Protezione civile, e già collaboratore sia dell´allora commissario Catenacci che, più recentemente, del prefetto De Gennaro. Lo stesso Greco fu già indagato per l´allestimento della discarica di Lo Uttaro, Caserta, con l´accusa di disastro ambientale.

Lo stesso provvedimento colpisce i responsabili dei 6 impianti di Cdr attivi in Campania, dove la spazzatura avrebbe dovuto essere trasformata in ecoballe da bruciare poi nei termovalorizzatori. Il settimo cdr, quello di Tufino (Napoli), è da tempo sotto sequestro giudiziario per altre vicende. Agli arresti domiciliari sono finiti i responsabili dei Cdr di Caivano, Andrea Orazio Monaco; di Giugliano, Elpidio Angelino; di Casalduni (Benevento), Silvio Astronomo; di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Pasquale Moschella; di Pianodardine (Avellino), Alessandro Di Giacomo; di Battipaglia (Salerno), Domenico Ruggiero. Un provvedimento analogo è stato notificato a Massimo Cortese, responsabile gestione dei Cdr campani. Ai domiciliari finisce anche Vito Fimiani, a lungo responsabile del Cdr di Giugliano. Misure notificate, tra gli altri, a Sergio Asprone, responsabile gestione impianti Fibe; Giuseppe Iavazzo, dell´Ufficio flussi del commissariato straordinario; Giuseppina Marra, funzionario della Provincia di Caserta; Ernesto Picarone, responsabile ambiente di Fibe e Fisia; Giovanni De Laurentiis, responsabile operatore Fisia Italimpianti; Angelo Pelliccia dirigente Fibe; Filippo Rallo responsabile per i Cdr della Fisia; Dino Di Battista, responsabile discariche e siti di Fibe; Massimo Cortese, della gestione impianti Cdr, e Fabio Mazzaglia, Leonello Serva, e Giuseppe Sorace. Tra gli arrestati, anche Rocco De Frenza, un maresciallo dei carabinieri, distaccato presso la protezione civile, accusato «di aver ostacolato, seguendo precisi input di funzionari pubblici», l´attività di indagine.
(28 maggio 2008) - (RepubblicaNapoli.it)


Nel mirino gli uomini del sottosegretario Bertolaso. Le intercettazioni
Napoli, operazione "Rompiballe" "Chi doveva pulire, inquinava" (Repubblica.it)


«Una discarica da truccare. Aiutateci voi»
Le intercettazioni. «Nascondiamo la schifezza sotto il liquami trattati» (Corriere.it)


Business sospetti. Chiaiano, Fibe pagò le cave otto volte di più
La Procura di Napoli indaga su una compravendita del 2002. (Corriere del Mezzogiorno.it)


Le prime sconcertanti verità sul decreto rifiuti (www.pressante.com)

Sicurezza: Amnesty, asilo pericoloso in Italia (Ansa.it)

Appello contro la discarica a Chiaiano

Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione.
Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccarealex zanotelli questa follia collettiva che ci porta alla morte.
16 maggio 2008 - Alex Zanotelli

Chiedo scusa e perdono per la mia assenza. Ho subito un intervento chirurgico e devo starmene per qualche giorno a riposo. Ma anche se lontano con il corpo, sono presente in spirito e solidarizzo con la vostra lotta a Chiaiano.
Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione.
Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccare questa follia collettiva che ci porta alla morte.
Dal governo Berlusconi e dal suo arrivo a Napoli per risolvere il problema rifiuti, non mi aspetto nulla, anzi mi aspetto un passo all'indietro. La politica berlusconiana è quella del ciclo industriale dei rifiuti: discarica e inceneritore. Noi invece chiediamo che il 70% dei rifiuti venga eliminato con la raccolta differenziata porta a porta: 40%, l'umido, deve diventare compost, il 30% secco deve ritornare all'industria.L'altro 30% dei rifiuti deve essere eliminato con una seria educazione popolare e con una nuova politica. No agli imballaggi, no alla plastica, no alle bottiglie di plastica dell'acqua minerale, e così via...
Dobbiamo arrivare ai rifiuti ZERO !
Una città come Seattle (USA) così ha deciso un mese fa. A Salerno il comune di Atena Lucana raggiunge già il 90% di raccolta differenziata. Perchè questo non è possibile a Napoli ?
Insieme ce la possiamo fare !
Il nostro è un SI' alla Vita e un SI' al futuro.

Alex Zanotelli


Intervento del Prof. Marfella del 10 maggio 2008
marfella 10 maggio 2008
Prima parte
Seconda parte

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martedì, 27 maggio 2008

Aggiornamenti Chiaiano

www.chiaianodiscarica.it

Intervista al Prof. Antonio Marfella, oncologo e tossicologo, dopo gli scontri con la polizia del 23 Marzo.
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venerdì, 23 maggio 2008

Fratelli di TAV

Fratelli di TAV
*"Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia
seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle
voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti
collaterali della più grande opera all' italiana..."

http://fratelliditav.noblogs.org
T -eniamo
A -fragola
V -iva

sabato 24 maggio

dalle ore 19
in piazza San Giorgio - afragola - napoli
PIZZAinPIAZZA
musica e balli con BLUE STAR

ore 20:30
proiezione* del documentario:
FRATELLI DI TAV
effetti collaterali del treno ad alta velocità

saranno presenti alcuni dei protagonisti del film e le comunità
interessate dal progetto TAV-afragola

promuovono:
*comitati civici spontanei per afragola*
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giovedì, 22 maggio 2008

manifestazione napoli 21 maggio 2008

COMUNICATO STAMPA

'I territori appartengono alle popolazioni, non ai militari. Contro le Megadiscariche e l'incenerimento continueremo a difendere la salute e l'ambiente!'
 
7000 persone in corteo malgrado la pioggia! La manifestazione delle reti ambientaliste e dei comitati (a partire da quello del presidio di Chiaiano, ma anche di Napoli est, Giugliano ed Acerra) dimostra a tutti che non ci siamo arresi, che non accettiamo questo continuo esproprio di democrazia per favorire speculazione e devastazione ambientale.
 
1) Noi sosteniamo che un altro piano rifiuti, ecologico e democratico, non solo è possibile, ma è l'unico modo per uscire davvero dall'emergenza. Le nuove inchieste sul boicottaggio dei treni dei rifiuti dimostrano per l'ennesima volta come gli interessi delle ecomafie e degli speculatori agiscano alle spalle di strutture opache e autoritarie come il Commissariato straordinario e non nella protesta pubblica delle popolazioni. La raccolta differenziata continua a essere boicottata, le norme sugli imballaggi non vengono fatte per tutelare determinati interessi economici. Soluzioni ecologiche come il trattamento meccanico a freddo dei rifiuti residui sono scartate per intascare i profitti Cip6 degli inceneritori! Neanche una linea immediata di separazione dell'umido dal secco è stata attuata in questi mesi. Eppure era la misura più ovvia per tutelarci sanitariamente dall'emergenza rifiuti: noi non crediamo sia solo negligenza. Noi crediamo sia un modo di fare soldi, una sorte di 'Shock economy in salsa napoletana'.
 
3) Il nuovo governo non parte per niente bene. A fronte di un'apertura formale al dialogo con le reti ambientaliste (come anche il governo precedente) non è corrisposto nessun confronto reale. Anzi!
Avremo l'ennesimo commissario straordinario (Berttolaso, un deja vu). Ma soprattutto ci preoccupa enormemente la scelta di militarizzare e secretare le aree dove vogliono aprire addirittura 7-8 megadiscariche. Questa scelta dimostra arroganza ma anche debolezza.  'Il nuovo governo persiste sulla strada sbagliata pur avendo percezione di quanto essa sia delegittimata - ha affermato Pietro del Comitato di Chiaiano dal camion dell'amplificazione - Tanto da dover secretare le proposte e minacciare le popolazioni con molti anni di carcere!'
Se questa è la strada a noi non resterà che opporre alla lorro irragionevole arroganza la nostra ragionevole resistenza.. .
 
3) In corteo abbiamo portato uno striscione in sostegno dei diritti dei migranti e dei rom che manifestavano stamani. Abbiamo voluto così evidenziare la nostra vicinanza e la critica al cosiddetto 'pacchetto sicurezza', un misto di  ideologia razzista e repressione. Non sono certo i migranti a renderci insicura la vita, quanto piuttosto la precarietà e la devastazione ambientale!
 
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mercoledì, 07 maggio 2008

Scusate il ritardo...

Il pubblico cede il passo ai privati
Scaroni: Eni uscirà da Acqua Campania
La società (pubblica) pronta a vendere il 50,5% di azioni. Già pronte le petizioni per impedire la privatizzazione del comparto


02/05/2008 - Eni ha deciso di uscire da Acqua Campania, vendendo la propria quota azionaria (50,5%). Lo ha affermato Paolo Scaroni, ad del colosso petrolifero, a margine dell'assemblea di bilancio tenutasi ieri l'altro... (fonte: corrieredelmezzogiorno.it)

L'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, sul sito del proprio assessorato, ha avviato una raccolta di firme per fermare la privatizzazione dell’acqua della Campania. L' obiettivo è chiedere al Consiglio regionale a trasformare in legge il ddl n° 75 che giace in consiglio dal 18/01/2006, dando vita alla società interamente pubblica Campaniacque per gestire, con ampie garanzie per le popolazioni, tutti i grandi impianti, le sorgenti e l’acquedotto campano.
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